appuntamento a milano smeg

Appuntamento a Milano: KITCHEN di Marcela Cernadas

La città non è mai stata cosi viva, ricca di spunti per chi ama la vita genuina, ed è piena di arte, cultura con installazioni di  sculture, quadri e piatti d’arte. 

L’appuntamento a Milano sarà allo Smeg Store di Milano, situato nella zona Moscova, sono presenti i racconti di un’artista con l’anima sensibile, che affronta la vivacità della vita cosmopolita presentando un omaggio al ritorno a casa 

 Chi è Marcela Cernadas

Marcela Cernadas, nata in Argentina, lavora da tempo sia nel suo paese d’origine che in Italia e in Spagna.

Le sue ricerche e produzioni artistiche, alle quali si aggiungono i suoi scritti in una costante produzione intellettuale e poetica, mettono in risalto gli argomenti privilegiati del suo lavoro: il cibo e la luce come figure vitali e l’arte come figura vitale anch’essa.

Ha esposto nella Biennale di Venezia, in diversi musei, fondazioni, e festival. Le sue opere che comprendono video, film, fotografia, pittura, scultura e installazioni si trovano in prestigiose collezioni private e in musei europei e americani.

Attiva da anni sulla scena internazionale, la sua opera è stata interpretata e accolta in diversi ambiti del pensiero, attraverso letture di genere, accademiche e religiose.

Perchè KITCHEN

La Cucina è il posto dove tutto succede a casa, è lì il battito di un cuore pulsante, vibrante, dove tutto inizia: in una famiglia, si stringono rapporti, sorrisi, gusti, sensi, profumi.

Marcela Cernadas è una artista plastica che ritratta quest’opera su questo luogo come la dimora del quotidiano e come dimora del divino.

KITCHEN è il titolo che l’artista ha dato al suo “long-term project” che comprende fotografie, testi poetici, installazioni ambientali, oggetti e performance.

Le figure centrali del progetto sono l’analisi della natura morta come forma di rappresentazione, del banchetto come forma d’arte conviviale e dell’ambiente dove queste figure “accadono”.

Tratto riconoscibile nelle opere di Cernadas, è la sintesi formale che di volta in volta ci sorprende per la sua forza simbolica in grado di declinare sia verso la sobrietà dei monocromi sia verso la sontuosità dei colori.

Una tensione dialettica e pulsante che non esclude a priori le materie come nel caso delle sue impronte impalpabili sulla carta, sui tessuti o sul cristallo e che per la prima volta si confronta con la ceramica scelta per questo singolare progetto.

La realizazzione del progetto

Studio da più di un decennio il cibo e la sua manipolazione; il banchetto e i suoi rapporti con il lusso; il nutrimento e il suo indissolubile vincolo con l’essenzialità, la ritualità e la vitalità.
Molte delle mie opere si sonno addentrate nel fragile equilibrio della natura morta e molte di loro sono state ideate nelle cucine. In quello spazio di confine tra il quotidiano e la creatività.

E nelle intenzioni poetiche per il progetto milanese approffondisce:
In termini formali nell’installazione ambientale – un fregio composto da settanta fotografie stampate su ceramica – raccolgo una serie di elementi ricorrenti nelle mie opere come la conchiglia e il melograno.

Questo fregio ricorda la forma di un polittico che riamanda per definizione alla sacralità, un’aspetto fondamentale del mio lavoro, resa evidente in varie occasioni soprattutto nella serie di trittici sulla carne.

Insieme al fregio, realizzato in collaborazione con l’azienda MORELATO e il MAAM (Museo delle Arti Applicate del Mobile) saranno esposti uno statement inedito dell’artista e una serie limitata di piatti in porcellana dall’omonimo titolo.

E’ realizzato dalla curatrice d’arte Manon Comerio, la cui competenza è presente in tutti gli eventi a cui partecipa, accompagnando l’intero processo dalla concezione dell’idea alla realizzazione.

L’opening a grande stile

In occasione dell’opening della mostra è stato ideato un evento di carattere esclusivo che vede protagonista la Cucina nella forma e nel contenuto. KITCHEN è diventata il viaggio di un’opera d’arte che ci conduce a un’“isola” e a un “teatro” in cui reciteranno i prodotti Bonverre, eccellenze gastronomiche territoriali italiane interpretate nell’occasione dallo chef Andrea Valentinetti –Ristorante Radici – Padova.

Tra i momenti di degustazione trascorsi, ognuno contraddistinto da tre differenti prodotti Bonverre, insieme all’olio d’oliva Redoro e alle attrezzature di Pentole Agnelli. In abbinamento lo spumante Durello.

Sarà possibile inoltre scegliere uno dei 120 piatti selezionati dall’artista.

Lascia un commento